La Chiesa di Santa Maria Maggiore

Vicino al castello si trova la Parrocchia di Santa Maria Maggiore la cui chiesa parrocchiale, nel 1903, a causa dello sfaldamento di un costone tufaceo, crollò. Il suo fonte battesimale e la relativa porta di accesso, di notevole valore artistico, sono stati recuperati e riutilizzati nella chiesa di Santa Maria delle Grazie lungo Via Vincenzo Cuoco.

Altre informazioni...

Inizialmente per adempierere alle nuove funzioni di parrocchia, dovette subire immediati interventi di restauro e consolidamento, perchè priva della parte della copertura e con gravi lesioni alle murature verticali. Attualmente l’edificio è il risultato di diversi interventi che ne hanno mutato la struttura originaria. Si presenta adesso a due navate divise da tre arcate a tutto sesto. La principale navata è a forma rettangolare porta a l’area presbiteriale e all’apertura su Via Cuoco con la presenza di una zona atta ad ospitare il coro.

Il portale incornicia il vano con la vasca battesimale, un manufatto in pietra dalla forma stilizzata e privo di decorazioni che fino al 1624 ha rappresentato l’unico fonte battesimale del paese. Oltre al portale di origine tardo gotica, gli elementi più interessanti sono presenti nel presbiterio: l’altare in marmi policromi e il sovrastante dossale in legno, scolpito e dorato.

L’altare risale al 1779 e proviene da Santa Maria Maggiore e la sua parte anteriore è decorata, al centro, con una cornice che ingloba un bassorilievo raffigurante “La Vergine con il Bambino”. L’altro manufatto è il dossale in legno diviso in tre parti da colonne ornate da capitelli corinzi. Al centro è presente una raffigurazione de “La Madonna con Bambino e Santi” olio su tela del ‘700.

Il campanile a tre piani, che termina a punta con quattro facce, conserva una lapide lacunosa, incastonata nel lato nord, di non facile interpretazione, dalla quale sembra tuttavia di poter dedurre che fu applicata nel 1620 in ricordo di un altare, dedicato, nella chiesa stessa, a San Giacomo con le reliquie del santo.

Curiosità

Le due chiese (S.Maria Maggiore e San Giorgio) erano rette da due parroci che non andavano troppo d’accordo nelle rispettive attribuzioni e preminenze. Nel 1666 fu stabilito che S.Maria Maggiore dovesse precedere l’altra nelle funzioni del Sabato santo e delle campane e he il titolare di San Giorgio fosse tenuto al pagamento di una penale di 100 ducati in caso di trasgressione.

La rivalità crebbe sempre di più tra i successori fino al punto di dover adire la Sacra Congregazione del Concilio la quale nel 1775 decretò che il titolo arcipretale e parrocchiale preminenziale spettava a S.Maria Maggiore e S.Giorgio essere semplice parrocchiale.

La serie di parroci ed arcipreti

Ricciuti Niccolo'(1653) – Ricciuti Michele (1666) – Violi Francescantonio (1693-1718) – Piccarini Nicola (1719-1739) – Caprara Luca (1739-1763) – D’Astolfo Domenico (1764-1801) – Caprara Felice ec.cur. (1801-1812) – Ferretti D. ec.cur. (1812-1820) – Di Paolo Ludovico (1820-1823) – Di Paolo Michelangelo ec.cur. (1823-1825) – Emmanuele Ferdinando (1825-1839) – Cuoco Nicolo’ (1839-1856) – D’Ascanio Francesco ec.cur. (1856-1859) – Ianziti Blandino ec.cur. (1859-1884) – D’Ascanio Francesco (1884) – Pardi Michele ec.cur. (1884-1887) – Di Paolo Ignazio (1888-1903) – Esposito Salvatore da Nocera dei Pagani ec.cur. (1904-1906) – Pillarella Nicola Maria da Pietracatella ec.cur. (1906-1909)

Orari delle funzioni
Giorni Feriali: ore 07:00
Giorni Festivi : ore 11:00
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Immagini della Chiesa di Santa Maria Maggiore

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